SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

A Palermo gli incaricati del “sovvenire”

Si è svolto dal 7 al 10 ottobre a Palermo l’annuale incontro nazionale degli incaricati diocesani del “sovvenire” sul tema C’è un Paese: l’8xmille per lo sviluppo. Con lo sfilacciamento sociale si profila più difficile oggi quel «ministero di unità che nella società italiana la Chiesa cattolica ha sempre svolto – ha evidenziato nel suo […]
28 Ottobre 2019

Si è svolto dal 7 al 10 ottobre a Palermo l’annuale incontro nazionale degli incaricati diocesani del “sovvenire” sul tema C’è un Paese: l’8xmille per lo sviluppo.

Con lo sfilacciamento sociale si profila più difficile oggi quel «ministero di unità che nella società italiana la Chiesa cattolica ha sempre svolto – ha evidenziato nel suo intervento di apertura (in allegato) il Presidente del Comitato CEI per il sostegno economico alla Chiesa e Arcivescovo di Otranto, Mons. Donato Negro – fontana al centro del villaggio da cui tutti attingono acqua, diceva Giovanni XXIII. La sfida nel cambiamento d’epoca che viviamo non è impossibile. Il “sovvenire” può dare freschezza alla nostra testimonianza, secondo l’immagine francescano-manzoniana del «mare che riceve acqua da tutte le parti, e la torna a distribuire a tutti i fiumi». Già Rosmini indicava che la Chiesa non deve preoccuparsi innanzitutto di come avere di più, ma di come dare di più. «Sta a noi essere riconosciuti non solo per le radici storiche, ma vivendo il presente secondo il Vangelo».

L’introduzione ai lavori è stata a cura del responsabile del Servizio CEI per la Promozione Matteo Calabresi.

A seguire l’intervento del Segretario Generale della CEI il Vescovo Stefano Russo (relazione in allegato, qui il video completo). Il “sovvenire” come il talento evangelico, «per una Chiesa che restituisca in abbondanza al Padre quanto ha ricevuto, dopo averlo moltiplicato con il duro lavoro del servizio, condiviso tra i fratelli per lo sviluppo civile, morale e spirituale del nostro Paese», è stata l’indicazione di Mons. Russo.

La tre giorni di lavori ha fatto il punto sul tema “L’8xmille per lo sviluppo”. Un’analisi a più voci del valore sociale dell’8xmille è stata curata da un pool di economisti sociali. «Il valore sociale dell’8xmille è molto alto e dovremo spiegarlo sempre meglio – ha indicato Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’università di Roma Tor Vergata, ospite della tavola rotonda moderata dal direttore di TV2000 Vincenzo Morgante, con Giorgio Fiorentini, direttore del Master in management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit della Bocconi, e Marco Caselli, direttore del Centro di ateneo per la solidarietà internazionale dell’università Cattolica.

L’uomo contemporaneo è più che mai un cercatore di senso. E la Chiesa soltanto trasmette in parole e opere evangeliche valori come la fiducia, la gratuità, la cooperazione, costruendo relazioni che generano vita e felicità. Grazie al volontariato, la comunità ecclesiale riesce a moltiplicare quanto riceve, mostrando dunque una non comune capacità di generare valore economico e valore sociale».

«L’8xmille non è solo denaro affidatoci dai cittadini attraverso l’Irpef, ma è scuola di cittadinanza e buon uso delle risorse, segno di una Chiesa che costruisce relazioni, anche spirituali. Possiamo mostrare che l’uso dei beni in un’ottica cristiana crea sviluppo, apre prospettive sostenibili che ridanno dignità, creano giustizia. La sfida è la costruzione di un Paese non solo efficiente ma umano».

Ha quindi fatto il punto sulle nuove norme nel segno della trasparenza l’economo della CEI, il diacono Mauro Salvatore. «La promozione poggia su rendiconti efficaci, su bilanci diocesani sempre più coinvolgenti e comprensibili nella documentazione, su un’alta reputazione. Per questo ci siamo dotati di strumenti innovativi, di voci di spesa analitiche condivise in Commissione paritetica Stato-Chiesa e misurazione degli obiettivi raggiunti».

Un’indagine a tutto campo sui sistemi di sostentamento del clero nel mondo è stata ripercorsa davanti alla platea dei 200 incaricati diocesani da uno dei massimi esperti italiani, Monsignor Luigi Bressan, Vescovo delegato per il “sovvenire” in Triveneto: «Conoscere altre esperienze di Chiese locali – ha spiegato – ci suggerisce direttive d’azione e fa crescere nella comunione ecclesiale, consapevoli che non esistono sistemi perfetti e permanenti» (relazione in allegato, qui il video).

«Annunciare la partecipazione alla missione ecclesiale in una società liquida, significa essere consapevoli che le decisioni sono oggi ben più rivedibili che in passato. E che c’è ancora lavoro da fare per la formazione – ha indicato Paolo Cortellessa del settore studi e ricerche del Servizio promozione CEI, guidato da Matteo Calabresi –. Basti pensare che, secondo una recente ricerca, il 25% dei contribuenti ancora ritiene che l’8xmille sia una tassa in più, quando invece non costa nulla. L’intenzione di firmare per la Chiesa cattolica è aumentata dal 2015 ad oggi, secondo una nostra ricerca, dal 43 al 47%, ma sono aumentati anche i contribuenti, pari a 1,7 milioni in 7 anni, che tra crescente indifferenza, sfiducia e scarsa informazione, non esprimono alcuna scelta. Solo la formazione farà la differenza».

Sul nostro canale youtube tutti i contributi video dell’evento palermitano.

Guarda le foto del Convegno scattate da Vincenzo Romano.