SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Rendiconto

31 Maggio 2025

La ripartizione e assegnazione delle somme derivanti dall’8xmille dell’IRPEF

Anno 2025


La 80ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’8xmille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2025 risulta pari ad euro 1.014.987.405,48 determinati da euro 1.053.268.335,86 a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2022 di euro -38.280.930,38. Considerate le proposte di ripartizione presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni: 



(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2024 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2022 (redditi 2021) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa Cattolica è stata pari al 69,51% (-0,83% rispetto all’anno precedente)

(2) Alle Diocesi per le “esigenze di culto e pastorale” è ulteriormente destinata la somma di euro 56,336 milioni prelevandola dal Fondo “a futura destinazione per le esigenze di culto e pastorale e per gli interventi caritativi” costituito dalla 51ª Assemblea Generale.


La trasparenza come impegno quotidiano.



Ogni anno, con un rendiconto dettagliato, la Chiesa spiega come sono stati spesi i fondi dell'8xmille. È un doveroso esercizio di trasparenza, è un modo per raccontare quale idea di Chiesa si stia realizzando, come prevede la legge.

I fondi dell'8xmille vengono utilizzati per tre scopi: gli interventi caritativi nelle diocesi e nei Paesi in via di sviluppo, le esigenze di culto e di pastorale, il sostentamento del clero.

Gli interventi di carità promossi dalle diocesi sono sotto gli occhi di tutti, sono iniziative per lenire le ferite provocate dalle nuove povertà, disoccupazione, usura, emarginazione e abbandono e dunque sono mense, dormitori, centri di accoglienza, ambulatori oppure piccole somme per aiutare chi è impegnato a ritrovare la propria autonomia e dignità. Nel complesso, agli interventi caritativi la CEI nel 2025 ha destinato 280 milioni, in Italia 150 milioni di euro sono stati ripartiti tra le 226 diocesi. La metà in parti uguali a ogni diocesi, l'altra metà in proporzione al numero degli abitanti.

Quasi un terzo dell'importo è destinato a un sostegno diretto a persone bisognose, segno di come le situazioni di fragilità siano drammaticamente diffuse tra la popolazione italiana. Quella che viene portata dalla Chiesa grazie all'8xmille, è una presenza capillare sul territorio resa possibile dal network di parrocchie che sono vicine ai bisogni e conoscono in maniera diretta le necessità delle vere e proprie sentinelle sociali.

Altri 80 milioni dell'8xmille sono andati a 440 progetti proposti da realtà ecclesiali di tutto il mondo. Ogni progetto viene valutato secondo criteri che ne analizzano la qualità, la correttezza e l'effettiva utilità per la comunità a cui si rivolge. Oltre che dalle chiese locali, i progetti sono proposti e partecipati da congregazioni, movimenti, ma anche ONG riconosciute, enti di ricerca e università. I progetti promuovono la formazione a tutti i livelli, e creano competenze anche in campo sanitario, agricolo, ambientale, economico cooperativo e delle comunicazioni sociali.

I progetti sono attenti anche alla promozione della donna e alla difesa delle etnie minoritarie. Il sistema di finanziamento per tranche consente una verifica puntuale dell'avanzamento delle attività. Si finanzia la tranche successiva solo se la rendicontazione della precedente risponde ai criteri di trasparenza richiesti.


Alle esigenze di culto e pastorale, altro capitolo di destinazione dell'8xmille, sono destinati 351 milioni. Parte di questa somma serve per sostenere attività pastorali, facoltà teologiche, istituti di Scienze religiose, parrocchie in condizioni di necessità, straordinarie iniziative a favore del clero anziano e malato, mezzi di comunicazione sociale. Ma anche oratori, campi scuola, patronati, consultorio o ancora attività rivolte alla promozione e all'aiuto delle famiglie. In un anno sono stati finanziati quasi 5000 progetti. Ha raggiunto invece i 129 milioni il costo dell'edilizia di culto e della tutela dei beni culturali di cui la Chiesa è custode.


Infine, 384 milioni di euro raccolti grazie all'8xmille sono serviti per il sostentamento dei 31.000 sacerdoti. Il loro stipendio va dai 900 ai 1.500 euro per 12 mensilità, senza altri benefit che non siano l'amicizia e la gratitudine di chi ha bussato alla loro porta e l'ha trovata aperta.


Un rendiconto completo sull'utilizzo dell'8xmille 2024 è disponibile qui.


ALLEGATI