SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Sovvenire alle necessità della Chiesa. Un cammino lungo 30 anni…appena iniziato

Il documento Sovvenire alle necessità della Chiesa fu approvato dai vescovi nell’Assemblea straordinaria di Collevalenza del 1988. E da allora ha costituito non solo il punto di riferimento per la promozione del sostegno economico (e in particolar modo delle due forme di derivazione concordataria: 8xmille e Offerte deducibili per il sostentamento del clero), ma ha […]
30 gennaio 2018

Il documento Sovvenire alle necessità della Chiesa fu approvato dai vescovi nell’Assemblea straordinaria di Collevalenza del 1988. E da allora ha costituito non solo il punto di riferimento per la promozione del sostegno economico (e in particolar modo delle due forme di derivazione concordataria: 8xmille e Offerte deducibili per il sostentamento del clero), ma ha stimolato non poco anche la riflessione teologica e pastorale sull’argomento mostrando concretamente che il sostegno economico alla Chiesa non tratta soltanto di denaro, di risorse materiali da raccogliere; non è un semplice fatto organizzativo, strategico, propagandistico, ma racchiude in sé valori fondamentali su cui è edificata la Chiesa stessa.

In sostanza 8xmille e Offerte per i sacerdoti, sotto la loro superficie freddamente economica e fiscale, hanno stimolato partecipazione, trasparenza, corresponsabilità, solidarietà e ruolo attivo dei laici, sia singolarmente, sia, soprattutto, attraverso gli organismi di partecipazione come il Consiglio pastorale e il Consiglio per gli affari economici. Se oggi il rapporto Chiesa-denaro è vissuto in maniera distesa e pacifica, se argomenti come l’uso delle risorse per l’azione evangelizzatrice non sono più un tabù per l’opinione pubblica, lo si deve anche al cammino percorso in questi 30 anni. Davvero questo documento ha offerto la possibilità che nelle nostre Chiese si parlasse anche di denaro.

Di denaro e, dicevamo, di valori. E l’insieme di quei valori di fondo (ecclesiali e civili), che caratterizzano il sistema, ha accompagnato sempre gli incontri organizzati sul territorio e per il territorio. Concetti come impegno, responsabilità, coinvolgimento, appartenenza, partecipazione, solidarietà, testimonianza, tradizione e novità, generosità, consapevolezza, libertà della Chiesa, trasparenza sono stati costantemente all’ordine del giorno in tutti gli interventi dei Convegni nazionali del “sovvenire”, degli incontri diocesani organizzati dagli incaricati sul territorio e ora fanno parte anche dei corsi di formazione parrocchiali.

Infine, ma non da ultimo, Sovvenire alle necessità della Chiesa ha fatto emergere chiaramente il grande passo avanti compiuto nei rapporti tra Stato e Chiesa. I quali, proprio nell’Accordo di revisione del Concordato affermano di voler collaborare avendo come fine il bene di tutto il popolo italiano.

Il sistema di sostegno economico alla Chiesa, articolato sulla doppia via delle Offerte per i sacerdoti e dell’8xmille, applica potremmo dire alla lettera questo principio. È fondato infatti su una libertà che affonda le radici nella reciproca fiducia. Lo Stato sa che l’azione della Chiesa può andare a vantaggio, direttamente o indirettamente, di tutti i cittadini, purché la Chiesa sia dotata dei mezzi per poterla esercitare; quindi non solo non ha nulla da temere dalla Chiesa, ma anzi ritiene che sia vantaggioso per tutti agevolarla. La Chiesa da parte sua ha rinunciato ad ogni automatismo, sicurezza e dipendenza – tale era la vecchia congrua –, per una scelta di libertà aderente al dettato del Concilio: ormai sono i cittadini a decidere di quante risorse potrà disporre, loro e nessun altro. E lo Stato si limiterà a fare da tramite.

È noto a tutti che per la stesura del Sovvenire alle necessità della Chiesa, il contributo fondamentale fu dato da Mons. Attilio Nicora, morto lo scorso anno. Egli, con la sua opera rigorosa e competente, con i suoi richiami alla trasparenza e alla corresponsabilità, con le sue spiegazioni sempre chiare e precise sui diversi livelli organizzativi della gerarchia ecclesiastica, ha contribuito non poco a delineare quegli orientamenti pastorali che avrebbero guidato anche le attività del Servizio Promozione della CEI.

Oggi i suoi contenuti, a 30 anni dalla pubblicazione, si confermano pienamente validi, lungimiranti e capaci di porre ancora sfide moderne alla Chiesa che è in Italia, ai suoi fedeli, ai suoi sacerdoti, ai suoi Vescovi. Il cammino continua, anzi è appena iniziato.