SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

8xmille a Cagliari / Dalla Parola alle opere…per i più fragili con l’aiuto di tutti

Nella parrocchia Medaglia Miracolosa un’intera comunità si prende cura dei più fragili grazie al Centro caritativo parrocchiale, che porta avanti molteplici interventi a favore delle persone più bisognose
15 Giugno 2023

Il Portico, settimanale diocesano di Cagliari, continua nel suo impegno a comunicare l'8xmille in diocesi grazie alla bella penna di Maria Chiara Cugusi.

In questo articolo ci parla di un’intera comunità che si prende in carico i più fragili: succede nella parrocchia Medaglia Miracolosa a Cagliari grazie al Centro caritativo parrocchiale “… e si prese cura di lui” che porta avanti molteplici interventi a favore delle persone più bisognose.

«Come missionari vincenziani siamo presenti in questa parrocchia da 70 anni - spiega il responsabile del Centro Padre Carlo Cogoni -. Il Centro è nato qualche anno fa, in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri: la priorità è quella dell’ascolto, dell’accoglienza, del prendersi cura dell’altro».

Qui grazie ai fondi 8xmille (10.000 euro ricevuti dalla Diocesi nel 2022) vengono garantiti diversi servizi: lo Sportello d’ascolto, la distribuzione di beni di prima necessità, prodotti per l’infanzia e indumenti attraverso “l’Armadio solidale”, gli interventi miranti ad affrontare le spese quotidiane, e quelle di sostegno allo studio, come l’acquisto di libri.

Circa 160 gli ascolti effettuati dallo Sportello nell’ultimo anno, una cinquantina le famiglie aiutate dal Centro. All’interno vi collaborano diverse realtà: volontariato vincenziano, Figlie della carità, volontari della parrocchia; si lavora in rete anche con le istituzioni locali.

Grazie allo Sportello d’ascolto «si accoglie la persona - spiega una delle volontarie, Rosita Bassu -, si cerca di capirne i bisogni, si instaura con essa una relazione, in modo che non si senta sola». Tante le situazioni di fragilità, talvolta correlate a dispersione scolastica e povertà relazionale: «Cerchiamo di orientare le persone, di camminare con loro, di incoraggiarle: un ascolto attivo che non giudica, ma che mira ad accompagnarle verso l’autonomia».

Inoltre, grazie a questi fondi vengono portati avanti progetti ad hoc, come il progetto “Strada” per le persone senza dimora che gravitano intorno alla parrocchia; o il progetto “Terra” destinato a un giovane affidato alle misure alternative, che grazie alla concessione, in comodato d’uso gratuito fino al 2025, di un terreno appartenente a uno dei padri vincenziani impegnati nella parrocchia, è riuscito a riscattarsi da un passato segnato da errori e sofferenze. Il tutto grazie anche al coinvolgimento della comunità, che ha contribuito all’acquisto delle attrezzature agricole.

«La nostra preoccupazione è quella di sensibilizzare la comunità cristiana - aggiunge Padre Carlo -: i poveri per diritto evangelico appartengono alla Chiesa, quindi tutti dobbiamo metterci in gioco». «Questo progetto - racconta Marco (nome di fantasia) - ha significato un futuro, la possibilità di autonomia. Per la prima volta mi è stata data l’opportunità di condurre una vita diversa, grazie al lavoro. Ho imparato a rispettarmi, penso di essere un bravo agricoltore, ho fatto fruttare il mio terreno e riesco a prendermi cura della mia famiglia; mi piacerebbe ingrandire l’attività».

(Maria Chiara Cugursi)