di PAOLA INGLESE foto AGENZIA ROMANO SICILIANI
Voglia il Cielo che alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”. Che la pandemia non sia stato l’ennesimo grave evento storico da cui non siamo stati capaci di imparare – ha scandito Papa Francesco nella sua più recente enciclica Fratelli tutti – Che un così grande dolore non sia inutile, che facciamo un salto verso un nuovo modo di vivere e scopriamo una volta per tutte che abbiamo bisogno e siamo debitori gli uni degli altri, affinché l’umanità rinasca con tutti i volti, tutte le mani e tutte le voci, al di là delle frontiere che abbiamo creato”.
A ricordarci che la fraternità è l’unica condizione umana possibile sotto il cielo, ci sono le persone che si donano senza calcolo, chi si sacrifica, chi ci raggiunge ad ogni costo per risollevarci, sull’esempio di Cristo. Tra quei ‘fratelli’ di buona volontà, che osano quotidianamente il perdono e la condivisione, ci sono i sacerdoti. E chi li accompagna nella missione. Nel 2020, carico di timori per la salute e il lavoro, i donatori sono aumentati: +22% rispetto ai primi 9 mesi di un anno fa. Cresce del +12,3% anche la raccolta, con contributi comprensibilmente più contenuti, ma la Chiesa è corresponsabilità, ‘donare, anche poco, in tanti’. Grazie a chi ha sostenuto e sosterrà ancora nei prossimi mesi i nostri preti diocesani.