SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Dichiarazione Cardinale Bagnasco: l'8xmille è per il bene comune

Qualora l’8xmille scendesse al “cinque per mille”, tutto ciò che la Chiesa fa per il “bene comune” della società italiana “sarebbe in buona parte impossibile”. Così il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della C.E.I., durante il festival de “La Repubblica delle idee” in corso a Genova. “Se un punto dell’8xmille vale circa 150 milioni – ha […]
15 Giugno 2015
Qualora l’8xmille scendesse al “cinque per mille”, tutto ciò che la Chiesa fa per il “bene comune” della società italiana “sarebbe in buona parte impossibile”. Così il Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della C.E.I., durante il festival de “La Repubblica delle idee” in corso a Genova.

“Se un punto dell’8xmille vale circa 150 milioni – ha detto – si fa presto a fare i conti: su un miliardo circa di euro che la Chiesa italiana riceve dall’8xmille, ci sarebbe un taglio di 450 milioni, che vanno divisi tra sostentamento del clero, carità – sia in Italia che all’estero, ai Paesi in via di sviluppo diamo circa 85 milioni – ed esigenze di culto e pastorale: il 75% del patrimonio artistico-culturale è di proprietà ecclesiastica”.

Citando un libro di Giuseppe Rusconi, L’impegno, edito da Rubbettino, il card. Bagnasco ha ricordato che il rapporto tra quanto la Chiesa italiana riceve dall’8xmille e quanto fa’ per la collettività “è di 1 a 11: la Chiesa italiana riceve un miliardo, e lo Stato ne risparmia 11, attraverso le opere della Chiesa”.


“Certe letture mi sembrano un po’ pregiudiziali”, ha chiosato il cardinale: “Se non potremo più fare queste cose, non so se la collettività abbia a guadagnarci, sia dal punto di vista pratico che morale. Non si possono calcolare le risorse umane che ci sono dentro le cifre”.