SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Alife Caiazzo: partecipando al concorso nazionale ifellCUD si potrà realizzare uno spazio attrezzato per attività destinate a giovani e anziani

Sulla testata diocesana Clarus di Alife Caiazzo è uscito il seguente articolo sul concorso ifeelCUD e sulla nostra incaricata diocesana Annamaria Gregorio.La parrocchia di San Nicola di Bari ha aderito al concorso ifeelCUD che prevede la realizzazione di un progetto sociale grazie ai fondi 8xMille, se il piccolo paesino del Matese dovesse risultare vincitore di questa “gara” […]
16 Maggio 2016
Sulla testata diocesana Clarus di Alife Caiazzo è uscito il seguente articolo sul concorso ifeelCUD e sulla nostra incaricata diocesana Annamaria Gregorio.

La parrocchia di San Nicola di Bari ha aderito al concorso ifeelCUD che prevede la realizzazione di un progetto sociale grazie ai fondi 8xMille, se il piccolo paesino del Matese dovesse risultare vincitore di questa “gara” nazionale.
 
È stato il Servizio diocesano del “sovvenire”, che fa capo al Servizio Nazionale da cui partono tutte le iniziative “8xmille” a proporre l’idea e a trovare larga disponibilità nel parroco don Gregorio Urrego e nei giovani della parrocchia.
 
IfeelCUD prevede la raccolta delle firme per la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Presentando un certo numero di schede CU compilate e firmate e un video che richiami l’iniziativa parrocchiale si ha accesso ad una selezione nazionale che premierà il progetto più meritevole.
 
Nel caso di Pratella l’idea è quella di realizzare – nelle due sale un tempo in uso all’Azione Cattolica – laboratori attrezzati per bambini, giovani e anziani; un luogo di accoglienza anche per attività itineranti di altre parrocchie o diocesane.

Annamaria Gregorio, responsabile in diocesi del “sovvenire”, prima che sull’iniziativa ha puntato su un lungo tempo di sensibilizzazione ai temi, alle leggi e alle iniziative legati all’8xmille; e così è accaduto anche ieri, quando in occasione della festa del Patrono, è stato allestito un gazebo per raccogliere le firme, ma soprattutto per fare campagna informativa spiegando che la destinazione delll’8xmille non riguarda solo chi ha un reddito da dichiarare, ma anche coloro che ricevono il Modello CU, non hanno cioè l’obbligo di presentare dichiarazione dei redditi.
 
La firma richiesta è un atto di responsabilità, di partecipazione, una scelta che orienta a favore delle iniziative sociali della Chiesa cattolica l’imposta sul reddito; non comporta spese, oneri o fastidi.
 
Fondamentale il lavoro di sensibilizzazione del centro diocesano “sovvenire”, a fronte di una disinformazione e talvolta leggerezza commessa in tempo di dichiarazione di redditi soprattutto da parte di quelle figure professionali del settore: i servizi che si richiedono alla Chiesa (aiuto economico, sostegno dalla Caritas, ristrutturazione di locali parrocchiali destinati ai bambini o ai disabili) si realizzano grazie ai fondi 8xmille che crescono nella misura in cui ogni cittadino decide di dare una mano, semplicemente con una firma (a costo “zero”).