A Roma il 13 gennaio è avvenuta la presentazione del “Programma nuove chiese” alla presenza del Cardinale Reina. Si punta, entro pochi anni, a dotare di strutture architettoniche sostenibili ed economiche cinque comunità parrocchiali già esistenti, ma finora prive di edifici destinati al culto e alla pastorale. Il 20 gennaio il lancio dell’avviso pubblico per individuare i progetti con una “Manifestazione di interesse” che, pubblicata sul sito della CEI, avrà lo scopo di individuare a livello nazionale i gruppi di professionisti ed esperti da invitare ai diversi concorsi di progettazione.
Vi proponiamo questo servizio, a cura di Paolo Ondarza per Vatican News, con le interviste al Cardinale Baldo Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, a don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI, e a Emanuele Pozzilli, architetto e direttore dell’Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma.
Se è vero che nel territorio della Diocesi di Roma sono già presenti circa un migliaio di chiese, va considerata la continua espansione demografica della città. Ogni singola parrocchia, ha specificato il Cardinale Reina, presenta “esigenze diverse” e il progetto presentato è “frutto di un dialogo e di un ascolto delle comunità, portato avanti da anni insieme alla CEI”. La finalità è dunque quella di “creare edifici rispondenti alle reali esigenze delle singole comunità, con l’auspicio di poterli inaugurare a breve”.
Negli ultimi 25 anni sono stati eseguiti 37 interventi, 25 dei quali riguardanti la costruzione di complessi parrocchiali. La spesa prevista per i lavori era di circa 98 milioni di euro, 57 dei quali provenienti dall’8xmille. "Sono numeri che evidenziano la centralità del tema della sostenibilità economica", ha osservato don Luca Franceschini, "proprio per questo è necessario orientarsi verso edifici più sostenibili: non vogliamo più costruire grandi edifici in cemento armato".
Anche per questo motivo, la proposta di realizzare costruzioni in legno ha incontrato il favore maggioritario di vescovi, parroci e comunità. “Lo sviluppo che negli ultimi due decenni ha interessato questa tecnologia, intrinsecamente ecologica e sostenibile”, ha evidenziato Emanuele Pozzilli, “consente di superare tutti i possibili pregiudizi e di apprezzarne i vantaggi, quali le proprietà isolanti, l’igroscopicità, la resistenza e la leggerezza, la resistenza al fuoco, nonché la possibilità di raggiungere livelli avanzati di prefabbricazione, con il conseguente maggiore controllo dei costi e dei tempi di realizzazione”.
La fase progettuale, che in accordo con la CEI avrà inizio a partire dal prossimo 20 gennaio, avrà lo scopo di individuare a livello nazionale i gruppi di professionisti ed esperti da invitare ai diversi concorsi di progettazione. “I gruppi di progettazione - ha spiegato Pozzilli - saranno costituiti da un tecnico progettista, da un liturgista e da un artista”. Gli esiti di tali procedure saranno valutati da una commissione giudicatrice. Seguirà un incarico professionale ai gruppi vincitori. L’affidamento dei lavori si svolgerà poi in forma di appalto integrato.