Sono debuttati ufficialmente mercoledì 19 febbraio 2025 il documentario Si Vede e il podcast radiofonico Si Sente realizzati da Telebelluno per il circuito televisivo conCoralloTV e quello radio di Corallo con l’obiettivo di raccontare la realtà della vita e del lavoro nelle varie comunità cattoliche dislocate in ogni angolo del nostro territorio e realizzate (perseguendo quella coralità tanto cara alle stesse comunità) con l’aiuto di numerose emittenti locali che fanno dello stesso circuito: il debutto di Si Vede e Si Sente precede una vasta programmazione utile a raggiungere quante più persone possibili con i due – diversi, ma simili tra loro – programmi.
Le primissime puntate sono partite dall’approfondire la realtà ecclesiastica del bellunese nata con l’obiettivo di evitare lo spopolamento della Val di Zoldo, ma anche quell’ostificio di modenese di Castelfranco Emilia che aiuta il reinserimento lavorativo dei detenuti; così come si parlerà poi anche della realtà della cooperativa iCare nata in quel di Cerreto Sannita per aiutare le persone portatrici di disabilità e di tante – tantissime – altre comunità cattoliche quotidianamente al fianco dei meno fortunati.
Il documentario e il podcast di conCoralloTV sono sempre anticipati dalla "Sinfonia del Mondo Nuovo" realizzata da Antonin Dvorak che con la sua musica ha saputo perfettamente coniugare il suo inconfondibile stile con la sperimentazione musicale: per quanto riguarda Si Sente l’obiettivo è quello di raccontare in cinquanta episodi da 5 minuti l’uno le storie simili a quelle che abbiamo anticipato poche righe fa, facendosi guidare dalla voce narrante alla scoperta di realtà spesso dimenticate o – addirittura – ignorate.
Similmente, Si Vede metterà in scena quelle stesse storie in altrettanti episodi da 20 minuti l’uno, portandoci dentro alle comunità cattoliche italiane per conoscerne in primissima persona i protagonisti e toccare con mano le loro opere caritatevoli: partendo da un oggetto di scena testimone di quelle realtà, con uno stampo documentaristico potremo conoscere le opere, le persone e il quotidiano impegno comunitario nei confronti di chi – per una ragione o un’altra – soffre e si trova in difficoltà, in un lungo viaggio che si poterà dalle remote comunità montane fino alle periferie delle grandi città.
(Fonte ilsussidiario.net)