Sul sito dell’arcidiocesi di Milano è stata pubblicata la presentazione della nuova edizione del Bilancio di missione della diocesi di Milano (qui il documento integrale). Oltre 66 milioni di euro le risorse destinate a progetti sul territorio e ad attività di tipo pastorale e amministrativo. Crescono le offerte raccolte nelle parrocchie, diminuiscono i debiti. Un focus sulle 202 scuole d’infanzia parrocchiali. L’Arcivescovo: «Colpito dal senso di appartenenza e di responsabilità della gente».
Qui l’articolo completo nel quale l’Arcivescovo Mario Delpini ha dichiarato: «Quello che più mi ha colpito è stato l’incremento di offerte spicciole da parte della gente, che manifesta un senso di appartenenza, un senso di responsabilità e una fiducia. In questo senso, realizzare un Bilancio come questo convince ancora di più le persone a dire che quello che si raccoglie è usato bene». «A livello italiano – ha proseguito – sappiamo che c’è una diminuzione delle firme in favore della Chiesa cattolica per l’8xmille. Il fatto che lo Stato stesso si sia inserito nella serie di possibili destinatari forse spiega questa diminuzione ed è una decisione un po’ singolare, forse anche non del tutto giusta, perché queste risorse dovrebbero essere destinate ad attività diverse da quelle proprie dello Stato. Il fatto però che aumentino le offerte per la propria parrocchia, almeno nella nostra Diocesi, e diminuiscano le firme per 8xmille forse indica che il coinvolgimento delle persone è più efficace quando uno fa parte di una comunità, ne vede personalmente le necessità, ne vede le opere, anche se ovviamente sappiamo che le stesse risorse dell’8xmille in gran parte vengono restituite alle Diocesi».
Analizzando i dati dal punto di vista della provenienza delle risorse, le fonti connesse all’8xmille (ovvero i fondi complessivamente giunti dalla CEI per Culto e Pastorale, interventi Caritativi e Bandi per finalità specifiche) ammontano a circa 18,7 milioni, pari al 28% del totale delle entrate. Più consistenti – circa 22,4 milioni, il 34% del totale – i contributi di parrocchie, enti e privati, mentre proventi per circa 25,2 milioni arrivano da attività e servizi (38% del totale delle entrate).
Il periodo di riferimento dei dati economici presentati è, per quanto riguarda gli uffici e i servizi della Curia arcivescovile, l’anno pastorale 2023-2024, mentre per quanto riguarda gli Enti centrali, le società diocesane di servizi, le parrocchie e le scuole d’infanzia l’anno solare 2023.
Come nelle edizioni precedenti, al fine di descrivere il flusso di risorse economiche impiegate, i bilanci della Curia arcivescovile, degli Enti centrali e delle società diocesane di servizi sono stati analizzati ed aggregati operando una riclassificazione per destinazione riguardo agli oneri sostenuti per promuovere le tre dimensioni fondamentali della missione della Diocesi: la “cura pastorale” (indirizzo, coordinamento, formazione), la “cura amministrativa” (vigilanza canonica, consulenza amministrativa, servizi), il sostegno di attività e progetti sul territorio (la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, fondi diocesani e 8xmille).
Queste risorse sono state pari, nel periodo esaminato, a 66.532.848 euro, destinate per il 42,7% al sostegno di attività e progetti sul territorio tramite la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, per il 39,9% ad attività di vigilanza canonica, consulenza amministrativa e servizi, e per il 16,9% ad attività di indirizzo pastorale, coordinamento e formazione.
A differenza dei due esercizi precedenti, si rileva un saldo di gestione complessivamente positivo di € 352.960, pari allo 0,53% delle risorse diocesane destinate, accantonato nei fondi vincolati e/o nelle riserve di patrimonio. Questo saldo positivo è dovuto ad una minima crescita delle entrate (+0,4%) in concomitanza ad una lieve diminuzione delle uscite (-3,7%) complessive.