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Uniti nel Dono / Quando le luci si spengono, resta la fede: a Lauria la festa patronale diventa esperienza di comunità

Con don Luigi Tuzio e alcuni suoi collaboratori, scopriamo i tesori delle devozioni popolari e dei pellegrinaggi: patrimonio di fede, cultura e umanità
2 Settembre 2026

Nicola Nicoletti, per unitineldono.it, racconta la realtà di Lauria, in Basilicata, dove la devozione popolare, il pellegrinaggio e nuove forme di evangelizzazione dimostrano come le feste patronali possano andare ben oltre il folklore, trasformandosi in occasioni di incontro, memoria e crescita spirituale.

Nel comune lucano di Lauria, 11mila abitanti al confine tra Basilicata, Calabria e Campania, la figura di San Giacomo Apostolo rappresenta il cuore della vita religiosa locale. Qui è custodita una reliquia donata dall'arcivescovo di Santiago de Compostela, che rende il paese una meta significativa per fedeli e pellegrini.

Tra le iniziative più significative c'è il Piccolo Cammino di San Giacomo, nato sedici anni fa dalla collaborazione tra associazioni e comitato festa. Non una semplice escursione, ma un percorso spirituale che attraversa i suggestivi paesaggi del Parco nazionale dell'Appennino Lucano. Lungo il tragitto, i pellegrini depongono una pietra ai piedi di una croce, gesto simbolico che rappresenta l'abbandono dei propri pesi interiori.

Accanto alla tradizione, la parrocchia guidata da don Luigi Tuzio sperimenta nuove forme di annuncio. Tra queste, le catechesi di quartiere organizzate nei mesi scorsi durante la benedizione delle famiglie: incontri semplici, all'aperto, nelle piazze e nei cortili, dove la riflessione sul Vangelo raggiunge direttamente le persone nei luoghi della vita quotidiana.

A testimoniare il valore di queste esperienze è Antonella Mercuro, dirigente scolastica e impegnata nella vita parrocchiale con il marito e i figli. Le catechesi, racconta, hanno favorito momenti di ascolto, dialogo e condivisione, coinvolgendo non solo i partecipanti ma anche chi si fermava casualmente ad ascoltare.

Da questa vitalità pastorale nasce la riflessione di don Luigi Tuzio sul senso profondo delle feste patronali, particolarmente sentite nel Mezzogiorno. «L'estate è tempo di feste patronali. Ma quando le luci si spengono, cosa resta?», si chiede il sacerdote. La risposta è nella fede semplice del popolo, fatta di preghiere, memoria e desiderio di Dio. Per il parroco, le processioni, le bande musicali e le luminarie non sono il traguardo, ma l'inizio di un cammino.

Le feste dedicate ai santi, come quella di San Giacomo a Lauria, continuano infatti ad attrarre residenti, turisti ed emigrati che ritornano nel proprio paese per ritrovare affetti, tradizioni e radici spirituali. E se anche una sola persona, attraverso quei giorni di festa, riuscirà a ritagliarsi un momento per riflettere e riscoprire il rapporto con Dio, allora, conclude don Luigi, nessuna luce si sarà davvero spenta.