Su unitineldono.it ancora tante le testimonianze di una Chiesa viva, a servizio di Dio e del prossimo.
Raccontano tutta la ricchezza evangelica dei nostri territori, delle parrocchie e l'opera dei sacerdoti instancabili insieme alle loro comunità.
Come la storia dei parrocchiani “angeli custodi” dei pazienti del Gaslini e anche quella di 3 sacerdoti dell’arcidiocesi di Ferrara don Pietro Predonzani, don Massimo Cavalieri, don Vittorio Serafini, e come a Rovigo si accoglie la fragilità per abbattere le barriere…ma anche il racconto dell'Oratorio estivo a Brescia che è davvero per tutti oppure del servizio di don Enzo Appella, sacerdote della diocesi di Tursi-Lagonegro, che con le proprie competenze teologiche e filosofiche contribuisce al percorso di guarigione dei pazienti del Centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e del peso “Giovanni Gioia”.
Sono veramente tante, diverse, ma tutte con un unico comune denominatore: l’amore e la carità che ci ha insegnato Gesù Cristo.
Come ben ci ricorda il capitolo 13 della Prima lettera ai Corinzi:
13 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d'orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. 9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto. 13Ora, dunque, rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!