Nel gruppo di preghiera Finestra per il Medio Oriente, nei ricordi dei tanti fedeli, nella scuola pubblica a lui intitolata, nel gruppo scout Roma 21 della Fse, fondato proprio da don Andrea Santoro, il ricordo del sacerdote martire in Turchia è più vivo che mai. E oggi la parrocchia romana di Verderocca Gesù di Nazareth, guidata da don Marco Ceccarelli, è impegnata sui mille fronti della solidarietà e dell'attenzione agli ultimi.
Se da un lato la comunità non dimentica le sue radici, dall’altra resta ancorata saldamente al presente e rivolge lo sguardo al futuro, come sottolinea il parroco don Ceccarelli. «Gli scout storicamente sono l’attività più forte in questa parrocchia – sottolinea –, c’è una bella realtà di Fse, ma tanto è in costruzione. La storia è legata a don Andrea Santoro, ma non dobbiamo rischiare di appiattirci solo su questo».
Con i suoi 6mila abitanti e un territorio molto circoscritto, la parrocchia «si trova al centro di diversi comprensori di palazzi – spiega il sacerdote – alcuni dei quali sono di case popolari. E lì, naturalmente, troviamo fatiche e disagi di vario genere, a cui cerchiamo di fare fronte». Solidarietà è una delle parole chiave a Gesù di Nazareth. «C’è un legame e un’attenzione particolare al carcere di Rebibbia – spiega don Ceccarelli –, che è vicino anche se non fa parte del territorio parrocchiale. Il legame è storico, perché fin dai tempi di don Santoro si offriva addirittura ospitalità, nei locali parrocchiali, a qualche detenuto che aveva bisogno perché era in permesso o perché era appena uscito».
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