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della Conferenza Episcopale Italiana

Uniti nel Dono / A Cagliari, S. Eusebio è molto più di una parrocchia

Ecco come una parrocchia può diventare un laboratorio di comunità, capace di mettere in relazione volontariato, cultura, educazione, sport e associazionismo
24 Luglio 2026

Su unitineldono.it Maria Chiara Cugusi racconta come nel quartiere di Is Mirrionis a Cagliari, la parrocchia di Sant’Eusebio, guidata da don Davide Meloni, rappresenta oggi molto più di un luogo di culto: è un presidio sociale, culturale ed educativo che risponde ai cambiamenti e alle fragilità del territorio attraverso una fitta rete di relazioni e servizi.

Di fronte all’invecchiamento della popolazione e al crescente rischio di solitudine, la comunità ha sviluppato numerose iniziative fondate sull’ascolto e sulla partecipazione. Tra queste spicca il Centro di ascolto Caritas, attivo dal 2022, che accompagna persone e famiglie in difficoltà con un approccio orientato non solo all’aiuto materiale, ma soprattutto alla costruzione di percorsi personalizzati, in collaborazione con Caritas diocesana, servizi sociali e altre realtà del territorio.

Accanto all’impegno caritativo, la parrocchia investe fortemente nella cultura come strumento di inclusione e aggregazione. La biblioteca parrocchiale, nata grazie al volontariato, ospita corsi, laboratori e incontri per adulti e anziani. Importante anche l’esperienza del Teatro Senza Quartiere, che ha trasformato l’ex cineteatro in uno spazio culturale aperto alla città, con spettacoli, attività educative e progetti di prevenzione sociale rivolti soprattutto ai giovani.

Negli ultimi anni anche lo sport è diventato un elemento di rilancio della vita comunitaria grazie alla riqualificazione degli impianti e alla riapertura dei campi sportivi, molto frequentati da studenti e giovani.

La vitalità della parrocchia è sostenuta inoltre da una rete di associazioni e gruppi che operano negli spazi di Sant’Eusebio, promuovendo solidarietà, formazione, sostegno alle famiglie, attività educative e aggregative. Tra queste figurano la San Vincenzo de’ Paoli, l’AVO, i percorsi per coppie, il catechismo, il doposcuola, gli incontri biblici e numerose iniziative rivolte a bambini e ragazzi.

L’esperienza di Sant’Eusebio dimostra come una parrocchia possa diventare un vero laboratorio di comunità, capace di mettere in relazione volontariato, cultura, educazione, sport e associazionismo. Pur senza sostituirsi ai servizi pubblici, essa contribuisce a rafforzare i legami sociali e a contrastare isolamento e fragilità, offrendo ai residenti un luogo di incontro, partecipazione e crescita condivisa.