SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Storie Zero Like. A Catania la Caritas in aiuto dei “ripartenti”

Questa storia Zero Like racconta, in poesia, l'aiuto offerto dalla Caritas etnea, e dall'8xmille, a operai licenziati rientrati dal nord Italia, a padri separati o divorziati, a commercianti ed imprenditori messi fuori gioco dalla crisi economica, oltre ad addetti ex-assunti in nero. Poi ci sono le povertà nascoste: famiglie sfrattate che vivono in un’auto, anche […]
6 dicembre 2018

Questa storia Zero Like racconta, in poesia, l'aiuto offerto dalla Caritas etnea, e dall'8xmille, a operai licenziati rientrati dal nord Italia, a padri separati o divorziati, a commercianti ed imprenditori messi fuori gioco dalla crisi economica, oltre ad addetti ex-assunti in nero. Poi ci sono le povertà nascoste: famiglie sfrattate che vivono in un’auto, anche con i figli.

L’Help center della Caritas catanese, aperto alla stazione, non raggiunge più solo i senza fissa dimora. Ha innovato l’assistenza, e organizza la prima linea di aiuto, con percorsi di sostegno, dove possibile anche occupazionale.

Dal 2011 la maggioranza delle richieste non viene più dagli immigrati ma da italiani, soprattutto di 50-55 anni, tra i 40-45 le donne", spiega un’operatrice, Valentina Calì. “La prima emergenza è il lavoro. Cerchiamo di restituire speranze senza illudere. Molto richiesta è anche la consulenza psicologica, perché al licenziamento molti reagiscono con l’abuso di alcool o il gioco d’azzardo”.

Quando ogni cosa è immagine e ruota attorno ai ‘followers’ ed ai ‘like’, la Chiesa vuole ricordare che ci sono anche gli ‘zero like’, i ‘no followers’ che esistono e vivono nella vita reale”, evidenzia il responsabile del Servizio Promozione CEI Matteo Calabresi. “Nella Chiesa c’è sempre qualcuno che si occupa di loro: migliaia di volontari, sacerdoti, religiose e religiosi. Spesso i centri di accoglienza, di ascolto, le mense, le parrocchie possono offrire ascolto, conforto, docce, pasti caldi, un letto su cui dormire grazie a strutture sostenute anche con l’8xmille, vicino a noi più di quanto non si immagini”.