È un sacerdote davvero sui generis: senza cellulare per scelta, è però disponibile a tutte le ore per andare incontro alle emergenze del territorio
Il trimestrale del Servizio Promozione CEI è anche inviato a casa a chi dona un’Offerta per il sostentamento del clero
Il prete deve essere libero di porgere la mano, non perché egli sia vincitore ma perché anch’egli tenta di lasciar trasparire il Mistero che lo abita e lo ha consacrato
È un’opportunità per esprimere gratitudine verso uomini di fede, speranza e prossimità, che ogni giorno offrono la loro vita per il bene delle comunità. Sostenerli è un segno concreto di appartenenza e partecipazione ecclesiale
Tra le iniziative più significative figura un doposcuola rivolto a 40 bambini, dalla seconda alla quinta elementare, il 90% dei quali di origine straniera
Una presenza cristiana che non passa inosservata, quella che alla periferia di Ferrara spalanca le porte a chiunque si affacci a chiedere un aiuto
Le Offerte per il sostentamento del clero e l’8xmille sono decisivi per la Chiesa– ha detto l’Arcivescovo – perché anche da essi deriva la sua libertà ed indipendenza, che viene affidata alla scelta volontaria di coloro che decidono di sostenerla
Essere sacerdoti ad alta quota è una missione nella missione. Ce lo raccontano don Andrea e don Alessandro, che vivono insieme nella casa canonica di Châtillon
Don Marco Galante ha visto con i suoi occhi le conseguenze della pandemia, vivendo nell’ospedale di Schiavonia, primo Covid Hospital del Veneto e d’Italia, in provincia di Padova