Pubblichiamo la registrazione del terzo e ultimo dei 3 appuntamenti di formazione online tenutosi lo scorso 13 ottobre dal prof. Luigino Bruni, docente di economia presso l’Università Lumsa di Roma e Vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco, su L’altro nome dell’economia
Qui è possibile vedere la registrazione del primo incontro su La grammatica del per-sempre e qui quella del secondoappuntamento su Il dono del grano sospeso.
Ricordiamo che in questi incontri Bruni ha affrontato lo sviluppo della storia di Rut, una serie di vicende che esprimono occasioni di fragilità e di forza insieme, che introducono nel cuore di grandi temi biblici ed economici, ieri e oggi.
I commenti sono tratti dal libro La fedeltà e il riscatto, ed. Qiqajon, 2023. Si legge nel comunicato stampa di presentazione (in allegato):
Il breve libro di Rut si trova al centro della Bibbia e contiene molteplici messaggi:
etici, sociali, economici e religiosi.
“Una storia che si svolge lungo la strada, nei campi, nell’aia di casa, quasi
interamente all’aria aperta. Non è storia di palazzo né di tempio.
Tutto ruota attorno a quel rapporto speciale, tenace e unico con la vita
che è tipico delle donne. Un libro che non solo parla di donne, ma che è
attraversato da uno sguardo tutto femminile”.
La sua economia è quella di chi vede prima di tutto le donne e gli uomini, e in essi
la prima ricchezza, considerando i beni una benedizione solo nella relazione.
Come sarebbero state le leggi, l’economia, la scienza del management se le
avessero scritte le donne, se fossero state le Rut a pensarle e a insegnarle?
Certamente diverse, forse molto diverse.
Il libro di Rut ci dispiega l’“economia della spiga sospesa”, provando a far
emergere dal capitalismo di oggi pratiche che ricordano la spigolatura:
“La spigolatura è una istituzione di giustizia economica, non di filantropia.
Quelle spighe lasciate libere sui bordi dei campi e quelle che i mietitori e le
donne fanno cadere a terra, non sono proprietà privata di cui i possidenti
si privano per i poveri; no: quelle spighe non raccolte sono la parte del
bene comune che spetta di diritto ai poveri”.