A oltre dieci anni dalla sua pubblicazione, Dono e Condivisione di Mons. Donato Negro* conserva una straordinaria attualità e rappresenta uno dei contributi più significativi alla riflessione sul valore del Sovvenire nella vita della Chiesa. Attraverso una lettura dei capitoli 8 e 9 della Seconda Lettera ai Corinzi, dedicati alla colletta promossa da San Paolo per la Chiesa di Gerusalemme, l'autore conduce il lettore a scoprire il significato più profondo del dono cristiano: non un gesto materiale o una semplice forma di aiuto, ma un'esperienza di fede che genera comunione, fraternità e corresponsabilità.
Il dono nasce dalla grazia e genera comunione
Nel testo, Donato Negro, ricorda che la Chiesa nasce da un dono ricevuto e vive come comunità di persone chiamate a condividere quel dono. Il cristiano non è mai isolato: la fede è esperienza di comunione e il dono diventa il linguaggio concreto attraverso cui la Chiesa manifesta la propria identità.
Donare non è un dovere, ma una risposta d'amore
San Paolo ricorda che "Dio ama chi dona con gioia". Il dono cristiano non deriva dall'obbligo o dall'interesse, ma dalla gratitudine per quanto si è ricevuto da Dio. Per questo ogni gesto di generosità acquista un valore spirituale e diventa testimonianza del Vangelo.
La solidarietà è parte dell'evangelizzazione
La colletta per Gerusalemme non viene presentata dall'apostolo come una semplice raccolta di fondi, ma come un vero atto ecclesiale e missionario. Attraverso la condivisione dei beni si rende visibile la comunione tra le comunità cristiane e si annuncia concretamente l'amore di Cristo.
La logica evangelica trasforma la povertà in ricchezza
Uno degli aspetti centrali del testo è il paradosso cristiano: le comunità della Macedonia, pur nella povertà, riescono a esprimere una straordinaria generosità. Il dono mostra così la forza della grazia di Dio, capace di trasformare la mancanza in abbondanza spirituale, la fragilità in fraternità, il bisogno in occasione di comunione.
Il Sovvenire come espressione della corresponsabilità ecclesiale
Il Quaderno insiste sul fatto che sostenere la Chiesa significa partecipare alla sua missione. Le offerte libere, il sostegno economico alle comunità e ai sacerdoti attraverso le erogazioni liberali, così come l'8xmille, non sono semplicemente strumenti organizzativi, ma modalità concrete con cui i fedeli condividono la responsabilità della vita e della missione ecclesiale.
La Chiesa è autentica quando vive "per gli altri"
Per l'autore una comunità cristiana non esiste per se stessa. Essa è veramente Chiesa quando sa farsi prossima alle necessità degli altri, quando sa Sovvenire ai bisogni delle persone e delle comunità, ricordando che ogni credente è chiamato a essere custode del fratello.
L'attualità del messaggio per il Sovvenire
Il valore di Dono e Condivisione risiede nella capacità di ricondurre il tema del sostegno economico alla sua radice spirituale e pastorale. In un tempo in cui il rischio è ridurre il Sovvenire a una questione tecnica o finanziaria, Donato Negro ricorda che esso nasce dall'Eucaristia, dalla fraternità e dalla consapevolezza che la Chiesa è una comunità chiamata a condividere i doni ricevuti.
Le parole dell'autore richiamano ancora oggi tutti i fedeli a vivere il dono come espressione di fede, a riconoscersi corresponsabili della missione ecclesiale e a promuovere una cultura della solidarietà che metta al centro la persona e la comunione. Il Sovvenire, pertanto, non è semplicemente un aiuto economico, ma una forma concreta di partecipazione alla vita della Chiesa e alla sua opera di evangelizzazione.
In sintesi, il Quaderno di Mons. Negro ci consegna una convinzione fondamentale: la condivisione è il volto concreto della comunione ecclesiale. Donare significa partecipare alla missione della Chiesa, testimoniare il Vangelo e rendere visibile l'amore di Dio nella storia. Per questo il Sovvenire non va considerato un obbligo, ma una grazia e una responsabilità che scaturiscono dal Battesimo e trovano il loro compimento nella solidarietà, nella corresponsabilità e nella comunione tra tutti i membri del Popolo di Dio.
In allegato il pdf del Quaderno che può essere letto anche qui.
*Già presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, ora è Vescovo emerito dell’Arcidiocesi di Otranto.