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della Conferenza Episcopale Italiana

Fossano / Il maxirestauro del campanile: il più grande intervento di restauro e messa in sicurezza della storia recente

Oltre 2 milioni di euro per un progetto finanziato con: 8xmille Chiesa cattolica, Comune, Fondazione CRF e Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Fossano
6 Luglio 2026

È senza ombra di dubbio il più grande intervento di restauro e messa in sicurezza della storia recente di Fossano e riguarda uno dei simboli della città e della Chiesa locale. Si tratta del lavoro di consolidamento e restauro del campanile della basilica di Santa Maria e San Giovenale, concattedrale della diocesi di Cuneo-Fossano e testimone della storia della città degli Acaja fin dal 1420. Da quasi 15 anni le sue campane sono mute per evitare danni con le loro vibrazioni e dal 2012 la torre è “ingabbiata” da un sistema di tiranti in acciaio per scongiurarne il crollo.

La notizia, a firma di Walter Lamberti, è stata pubblicata sul settimanale diocesano del fossanese La Fedeltà lo scorso 30 giugno.

Dopo un lungo lavoro di progettazione, analisi e valutazione nei mesi scorsi è iniziato il cantiere per il suo consolidamento definitivo che restituirà alla diocesi e alla città uno dei suoi simboli.

L’impegno di spesa che è di oltre 2 milioni di euro, ripartito in 3 lotti vede una cordata di finanziatori e l’intervento importante dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano, del Comune di Fossano e della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali che divideranno in eguali parti la spesa.

Il progetto è stato redatto dall’ing. Giuseppe Pistone, docente del Politecnico di Torino, che già aveva seguito i lavori del 2012 quando la torre medievale era stata “ingabbiata” per scongiurarne il crollo in attesa di un intervento definitivo e risolutivo.

Ed è stato lui, durante l’incontro di presentazione dei lavori dello scorso novembre a illustrare la complessa storia del campanile, che nei secoli ha avuto anche la funzione di torre civica della città oltre che di torre campanaria dell’antica collegiata, poi demolita per costruire la settecentesca basilica.