Nell’edizione del 14 maggio del Tg Volontariato DIRE, Vincenzo Giardina racconta un progetto della Focsiv realizzato anche grazie all’8xmille-Chiesa cattolica.
A Baghdad sono sempre più richiesti i peperoni verdi coltivati a Qaraqosh e rappresentano un simbolo di rinascita. Con riso, agnello e spezie danno sapore al dolma, uno dei piatti più tipici della cucina irachena. Prodotti localmente e coltivati con cura, questi ortaggi sono diventati anche un simbolo di rinascita in un Paese segnato da anni di guerra e violenze. Nelle serre crescono anche i cocomeri, spiega Frans Awdar Barbar: “All’inizio, le principali sfide erano il tempo e l’impegno, perché le piante richiedono molta cura ed energia. Non si tratta solo di piantare e innaffiare: serve un’attenzione continua”.
Frans è uno dei 60 agricoltori al lavoro nelle serre: 20 strutture ai margini del deserto, nel nord dell’Iraq, che stanno ridando vita alla terra e prospettive alle famiglie.
L’iniziativa è coordinata dalla federazione Focsiv, la federazione italiana che gestisce il progetto delle serre, ed è intitolata Percorsi di pace e di dialogo fra le comunità nel Kurdistan iracheno e in Iraq: prevede corsi di formazione, dalla semina fino all'irrigazione, ed è allo stesso tempo un richiamo alle sfide di un Paese che è un mosaico splendido ma fragile. Secondo Ivana Borsotto, presidente di Focsiv, "in territori ancora segnati dai conflitti e dall'instabilità, investire nella sicurezza alimentare e nel protagonismo delle comunità locali significa costruire condizioni reali di stabilità e convivenza".
Decisivi i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: una scelta gratuita, che si può sommare al 5xmille in favore di Focsiv, per coltivare la pace in Iraq.
Ma l'impegno non si limita all'agricoltura. "Il progetto ha garantito attività educative, artistiche e di supporto scolastico a oltre 500 bambini e ragazzi, offrendo spazi sicuri di aggregazione e crescita in un contesto in cui i servizi per i giovani risultano ancora molto limitati", sottolinea Borsotto. "Attenzione è stata inoltre dedicata all’empowerment femminile, attraverso percorsi di formazione e sostegno economico rivolti a 50 donne della piana di Ninive". La sfida è favorire l’avvio di attività che generino reddito e contribuiscano, dopo anni di violenza, a rafforzare, in una prospettiva di pace, il tessuto delle comunità.