SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Emilia-Romagna / Mons. Perego: 8xmille, una firma per rinascere

La firma dell’8xmille è diventato anche un segno di comunione concreta, perché ci ha fatto sentire come in una comunità si condivide ciò che si ha soprattutto nei momenti di difficoltà
1 Maggio 2021

L'Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e delegato del “sovvenire” dell’Emilia Romagna, Mons. Gian Carlo Perego, ha diffuso a tutti gli incaricati diocesani della Regione la seguente lettera in vista della Giornata Nazionale 8xmille del 2 maggio, testo diramato anche ai media locali.

Quest’anno la Giornata di sensibilizzazione per firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica cade in un tempo segnato ancora da sofferenza, morte, paura, ma anche dai primi segni di speranza, di rinascita. Nelle nostre comunità alcuni segni di speranza, di uscita dalle difficoltà economiche di una parrocchia, di una famiglia impoverita, di un’attività commerciale o artigianale in difficoltà sono venuti anche dai fondi straordinari messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana – circa 150 milioni – e che sono il frutto della firma all’8xmille per la Chiesa cattolica. La firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica ha aiutato anche questa rinascita, in questo momento non facile per la vita ecclesiale e sociale. Senza queste risorse le nostre parrocchie sarebbero state più in difficoltà, come molte famiglie, molti disoccupati, molte attività lavorative.

La firma dell’8xmille è diventato anche un segno di comunione concreta, perché ci ha fatto sentire come in una comunità si condivide ciò che si ha soprattutto nei momenti di difficoltà. Ancora. La firma per l’8xmille è diventata un segno di corresponsabilità nella vita della Chiesa, e attraverso la Chiesa ci ha resi responsabili delle situazioni di sofferenza, povertà, disagio che si sono moltiplicate in questo tempo di pandemia da Covid.

Le firme per l’8xmille alla Chiesa cattolica più crescono più allargano questi segni di rinascita, di comunione e di corresponsabilità.

Non possiamo trascurare un gesto così semplice e così efficace. Non possiamo non richiedere il modulo per questa firma al Caf, al nostro commercialista, al patronato. Chiedete un aiuto anche al parroco che conoscete, ad altri parrocchiani che vi sapranno indirizzare e aiutare. Non possiamo sprecare un’opportunità che genera progetti di bene comune.

Vivendo in parrocchia si vede la fatica di conservare le strutture – chiesa, casa parrocchiale, opere parrocchiali a cui la nostra firma ha destinato 150 milioni di euro. Conosciamo la povertà e le sofferenze di alcune famiglie, la fatica nell’aiutarle: famiglie nelle nostre parrocchie, ma anche in tante parrocchie ancora più povere del mondo, che ogni anno ricevono 150 milioni grazie alla nostra firma. Sperimentiamo le debolezze nell’educare, nel costruire percorsi e itinerari per i genitori, i giovani. In parrocchia incontriamo anche un sacerdote, magari sempre di corsa, che si spende per essere tra la gente, prossimo il più possibile a tutti, anche se sempre di più non hanno una ma più parrocchie da curare, che collabora con catechisti, educatori, volontari. La firma per l’8xmille è anche un segno di stima per loro.

Tante ragioni e tante persone a noi vicine ci spingono a firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica. Una firma per condividere, una firma per rinascere. Insieme.

+Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Vescovo delegato regionale per il "sovvenire" alle necessità della Chiesa