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della Conferenza Episcopale Italiana

Don Sergio Chiesa: “Ma se diventassi prete?”

E’ di Castellazzo Novarese, in Piemonte, il protagonista della nuova storia FB: si chiama don Sergio Chiesa ed è un sacerdote diocesano ed un nutrizionista molto apprezzato. Verso i 14 anni non è convinto di apprezzare la fede di cui sente parlare: un Dio giustiziere che esibisce cartelli con su scritto “proibito” e “vietato” su […]
21 marzo 2018

E’ di Castellazzo Novarese, in Piemonte, il protagonista della nuova storia FB: si chiama don Sergio Chiesa ed è un sacerdote diocesano ed un nutrizionista molto apprezzato.

Verso i 14 anni non è convinto di apprezzare la fede di cui sente parlare: un Dio giustiziere che esibisce cartelli con su scritto “proibito” e “vietato” su tutte le cose belle che egli scopre nella vita.

Quando, qualche anno dopo, viene coinvolto da un sacerdote a partecipare in attività estive per bambini e ragazzini, gli viene il sospetto di una fede diversa: le preghiere nuove che sente per la prima volta, siamo nei campi scuola nazionali di Azione cattolica, straordinarie ed intense, sono per lui come una folgorazione. Scopre per la prima volta che Dio è un amico che crede in te e ti stimola, e con tanti ragazzi che si confidano con lui si chiede per la prima volta: “Ma se mi facessi prete?”

Da sacerdote assiste ad una Chiesa in trasformazione e talvolta prova la rabbia tutta giovanile per una Chiesa che però non riesce a cambiare: sono gli anni del Concilio Vaticano II.

Diventa parroco di una parrocchia operaia dove familiarizza con tutti: si è talmente tanto coinvolti nella vita dei fedeli che all’interno della parrocchia si organizzano i consigli di fabbrica.

Dopo 6-8 anni di questa esperienza è cappellano degli emigranti in Svizzera. Un mondo molto particolare, fatto di operai. Opera nel bellissimo cantone protestante di Neuchatel, aperto all’ecumenismo in maniera straordinaria.

Dopo qualche tempo arriva la malattia. Diagnosi: sclerosi multipla e previsione di finire su sedia a rotelle entro 2 anni. Don Sergio per la prima volta si mette a piangere: l’alpinismo è una delle sue grandissime passioni.

E’ in questa occasione che viene a conoscere la dottoressa svizzera Kousmine che parla di un metodo che con uno stile di vita ed un modo di nutrirsi diversi, tacita la sclerosi multipla. Inizia a studiare per diventare un esperto di questo metodo e lo mette in pratica: a 70 anni, contro tutte le previsioni fatte dai dottori, sale sul campo base dell’Everest.

Fonda l’Associazione Cibo e Salute che ha seguito 10.000 malati di tumore, sclerosi multipla, psoriasi. Naturalmente lui ed i suoi collaboratori aiutano tutte le persone che a loro si rivolgono gratuitamente.

Don Sergio sostiene che l’uomo è un’unica realtà profonda di corpo, anima e Spirito Santo che parla dentro di noi. Il “prete nutrizionista” se da un lato è un guaritore del corpo delle persone dall’altro è un annunciatore dell’amore infinito di Dio e di come possiamo viverlo.