SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Offerte in calo,
facciamo vincere la comunione

Il recupero nel 2014 non è arrivato (-6,27%), nonostante la fedeltà delle donazioni attraverso la rivista. Nei primi mesi del 2015 i contributi sono più generosi che in passato (+7,4%) ma l'andamento resta debole. La condivisione può fare la differenza
2 Giugno 2015

di PAOLA INGLESE
foto EMANUELA BONGIOVANNI/ MAURIZIO COGLIANDRO 

 

Ancora offerte in affanno nel rendiconto definitivo 2014, mentre i primi mesi 2015, da gennaio ad aprile, non segnalano ancora l'auspicata, positiva inversione di rotta. La raccolta complessiva si è fermata a 10 milioni 546 mila euro (-6,27% rispetto al 2013). La generosa vicinanza ai sacerdoti di tanti fedeli, di cui i lettori di Sovvenire sono l’avamposto, che queste donazioni esprimono, è esempio vivo di condivisione cristiana, specie a fronte della crisi e dell’aumento della tassazione con cui ogni famiglia si misura.Ma nonostante la molteplicità di iniziative locali e nazionali, fino alla maggior diffusione delle speciali cassettine parrocchiali per donare (oggi 929 in 60 diocesi, dunque circa in una su 4), la raccolta segna il passo. La vicinanza ai sacerdoti resta, tanto più alla luce del loro ruolo di prima fila nell’emergenza economica che il Paese vive.

Ma passa dalla donazione privata di un obolo al proprio parroco piuttosto che dall’'Offerta per il sostentamento con bollettino postale o bonifico. Raccogliendo cioè in una sola sede nazionale, perché poi tutto venga redistribuito ai 36 mila sacerdoti e 600 missionari.
 Quanto alla raccolta fino ad aprile 2015, tranne nelle positive settimane in cui Sovvenire è arrivato nelle famiglie, resta in terreno negativo rispetto allo stesso periodo 2014: 16.554 offerte, pari a oltre 1,05 milione di euro, con una donazione media che addirittura sale del +7,4% (da 59 a 63 euro). Ma i dati sono inferiori (rispettivamente del 12,4% e del 6%) al 2014.
Determinati, per parte nostra, a fare ancora del nostro meglio nel 2015, vorremmo estendere a tutti l’'esortazione di mons. Donato Negro, arcivescovo di Otranto e Presidente del Comitato Cei per il sostegno economico alla Chiesa: “essere cristiani non è un tesoro perduto che bisogna ritrovare frugando tra i ricordi sbiaditi ma una possibilità di vita sempre nuova e aperta sull’'oggi - scrive nella Lettera pastorale Date loro voi stessi da mangiare - So bene che il condividere e distribuire ci mette in crisi e, allo stesso tempo, ci entusiasma.
Ma senza condivisione nessun luogo potrebbe essere abitato, nessuno sogno accarezzato. Saremmo solo storie disperse, indifferenti gli uni agli altri. La ‘condivisione’, ossimoro possibile della vita ecclesiale, è gesto che apre la terra al cielo, che moltiplica il poco per tutti”.