SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

DOPPIO RITRATTO >> PARROCCHIE APERTE PER FERIE CON GREST E CENTRI ESTIVI

SAN PIETRO – VALEGGIO SUL MINCIO (VERONA)La lunga estate dei ragazzi tra gioco e preghieradi MARTA PETROSILLO – Foto di CRISTIANO MORI Le vacanze sono preziose per la formazione dei giovani». Lo sa bene don Paolo Zuccari, da otto anni parroco di San Pietro, a Valeggio sul Mincio, in provincia e in diocesi di Verona. È […]
2 Agosto 2017
SAN PIETRO – VALEGGIO SUL MINCIO (VERONA)
La lunga estate dei ragazzi tra gioco e preghiera
di MARTA PETROSILLO – Foto di CRISTIANO MORI
 
Le vacanze sono preziose per la formazione dei giovani». Lo sa bene don Paolo Zuccari, da otto anni parroco di San Pietro, a Valeggio sul Mincio, in provincia e in diocesi di Verona. È vasta la comunità che gli è affidata, più di 10mila abitanti, 3.500 famiglie. E tanti ragazzi. Tra le molte attività tra giugno e agosto, per cui la parrocchia chiede solo un piccolo contributo spese, ci sono due campi estivi per i bambini, uno per gli adolescenti e il “campo maturità” per chi sta per iniziare le superiori.
 
E poi c’è la settimana dei laboratori Friends, in cui i giovani dai 17 ai 19 anni si prendono cura dei più piccoli. «Sono una grande prova di responsabilità» spiega il sacerdote. La maggior “fatica” estiva di don Paolo e del suo vice, don Cristiano Mori, è il grest: tre settimane «di gioco ma anche di contenuti e di preghiera» con oltre 400 ragazzi dai 7 ai 12 anni, 50 animatori e 15 responsabili. Chi ha 13 o 14 anni può già cimentarsi nel ruolo di aiuto-animatore.
 
«Con i più grandi approfondiamo i temi della crescita e delle prime scelte cristiane che si fanno a questa età» aggiunge don Paolo. «Gli adolescenti pongono una sfida impegnativa, ma danno anche grandi risultati». In paese e nelle diverse contrade che compongono la parrocchia, don Paolo, con gli altri due sacerdoti, don Cristiano e don Mario, sono figure su cui contare. E a loro volta sono grati ai donatori: «Le Offerte per il sostentamento ci consentono di vivere dignitosamente e di dedicarci interamente alla nostra comunità».
 

  
SANTA MARIA DELLA NEVE AL PORTONE - SENIGALLIA (ANCONA)
Le Olimpiadi di quartiere che avvicinano alla fede
di MELINDA MAGI – Foto di FRANCESCO SAVINI
 
Alcuni le hanno già ribattezzate “Portoniadi”. L’estate in città, bella come un’olimpiade, viene organizzata da 31 anni nella comunità del quartiere Portone, a Senigallia: 9mila abitanti e giovani in prima fila. Per questo appuntamento anticipano il rientro dalle vacanze.
«È un grande evento di comunione. Quest’anno cadrà dal 1° al 5 agosto, in coincidenza con la festa parrocchiale» spiega il viceparroco don Francesco Savini, attivo in parrocchia da 9 anni, e da due a fianco del responsabile, don Giancarlo Giuliani.
 
«I ragazzi over 14 lo organizzano fin da maggio per i più piccoli, tra i 8 e i 13 anni». Per tutti sono i “Giochi senza barriere” o Portoniadi, in cui i giovani organizzano giochi, scenografie, coreografie, animazione e premiazioni. Gareggiano in 250, schierati in 16 squadre da 16. Dietro le quinte lavorano in oltre 200. Il campo: nel piazzale della chiesa e in oratorio. Ogni edizione è legata ad un tema su cui i ragazzi sono chiamati a riflettere.
 
Di volta in volta, l’amicizia, la fedeltà, l’ecologia, la gratuità, la fiducia. I Giochi si aprono con una Messa dei giovani al mattino e si chiudono con una celebrazione in piazza insieme ai genitori. «Molti si avvicinano alla Chiesa solo per i Giochi e poi intraprendono un cammino di fede. Anch’io sono impressionato dallo spirito di accoglienza e di festa di queste giornate» aggiunge don Francesco.
 
Per queste nuove generazioni, e per tutti i fedeli, i sacerdoti sono una presenza incoraggiante: «Da noi si aspettano ascolto e parole chiare. E la fiducia da parte di chi dona l’Offerta ci spinge ad un servizio capace di corrispondere a questa giusta attesa».