SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Caritas Cremona / Il carcere e l’8xmille: un sostegno concreto ai detenuti e al loro reinserimento

Tra le diverse iniziative portate avanti, il sostegno concreto dei detenuti, ma anche la possibilità di renderli utili in opere a favore di altri bisognosi
7 Luglio 2026

Da oltre 25 anni la Caritas diocesana di Cremona opera all’interno della casa circondariale cittadina per accompagnare i detenuti nei loro percorsi di vita e di reinserimento. Negli ultimi anni, grazie anche ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, questo impegno si è rafforzato attraverso il progetto “Dare speranza alla giustizia”, che affianca all’azione interna al carcere iniziative rivolte anche all’esterno.

Questa e altre iniziative, messe in campo dalla Caritas a favore dei detenuti, ce le racconta Gigliola Alfaro sul Sir dove si evince come i fondi dell’8xmille consentono innanzitutto di sostenere il lavoro di operatori dedicati che svolgono colloqui settimanali con i detenuti, offrendo ascolto, supporto umano e spirituale e aiuto concreto a chi non dispone di una rete familiare o sociale. Grazie a queste risorse vengono erogati piccoli sussidi economici per spese personali, ricariche telefoniche necessarie a mantenere i contatti con le famiglie, oltre alla distribuzione di vestiti e beni di prima necessità.

Tra le attività finanziate dall’8xmille rientra anche la preparazione dei pacchi di abbigliamento destinati ai nuovi arrivati, realizzata in collaborazione con la cooperativa Gamma, che coinvolge persone con fragilità psichiche, creando così una rete virtuosa di solidarietà tra diverse situazioni di vulnerabilità.

Le risorse dell’8xmille permettono inoltre di promuovere iniziative educative e formative all’interno del carcere. Un esempio è il progetto “Basket a colori”, che utilizza lo sport come strumento di crescita personale, rispetto delle regole e riflessione sui valori della convivenza civile. Il successo dell’esperienza ha portato alla sua riproposizione anche negli anni successivi.

Un altro intervento significativo ha riguardato il coinvolgimento dei detenuti nella ristrutturazione della Casa dell’Accoglienza per migranti della diocesi, segno giubilare del 2025. Attraverso la falegnameria interna al carcere sono stati restaurati infissi e arredi della struttura; nello stesso contesto, l’8xmille ha reso possibile la donazione di nuove attrezzature che restano a disposizione del laboratorio penitenziario.

I fondi sostengono anche attività di sensibilizzazione sul tema della giustizia nelle parrocchie e nelle comunità della diocesi. Tra queste, la raccolta di offerte per i pacchi destinati ai detenuti e le iniziative solidali di Natale e Pasqua, con la consegna di panettoni e colombe raccolti grazie al coinvolgimento di associazioni, scout, ragazzi e famiglie.

L’impegno della Caritas guarda infine al delicato momento del ritorno in libertà. Attraverso progetti sviluppati con la cooperativa Nazareth, si stanno creando percorsi di accoglienza abitativa e inserimento lavorativo per detenuti a fine pena, offrendo loro una concreta possibilità di autonomia e reinserimento sociale. Anche il sostegno a laboratori produttivi, come quello agroalimentare, contribuisce a costruire opportunità di formazione e lavoro.

In sintesi, l’articolo mostra come i fondi dell’8xmille non finanzino soltanto interventi assistenziali, ma rendano possibile un accompagnamento completo della persona detenuta: dall’ascolto quotidiano ai bisogni materiali, dalle attività educative alla formazione professionale, fino ai percorsi di accoglienza e lavoro che favoriscono un reale reinserimento nella società.