SERVIZIO PER LA PROMOZIONE DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA
della Conferenza Episcopale Italiana

Offerte per il clero >> I dati definitivi dello scorso anno

Il bilancio 2010 non riesce ad invertire il segno meno: il calo è di 891mila euro rispetto all’anno precedente. La formazione nelle parrocchie può fare la differenza. Ma è ancora una sfida da vincere. Giugno è una porta sul periodo di riposo estivo, ma sotto il profilo della raccolta offerte per i nostri sacerdoti è un punto […]
2 Agosto 2017

Il bilancio 2010 non riesce ad invertire il segno meno: il calo è di 891mila euro rispetto all’anno precedente. La formazione nelle parrocchie può fare la differenza. Ma è ancora una sfida da vincere.
 
Giugno è una porta sul periodo di riposo estivo, ma sotto il profilo della raccolta offerte per i nostri sacerdoti è un punto d’osservazione di grande interesse. È il momento a cavallo dei due semestri, in cui si esamina il bilancio definitivo dell’anno prima e si lancia uno sguardo sulle prospettive a breve.
 
La raccolta 2010 mostra purtroppo un calo, senza riuscire ad invertire il costante segno “meno” che si registra da qualche anno a questa parte. E segnala la necessità di una svolta, sotto il profilo dell’impegno nella formazione sul territorio, oltre che quello della creazione di nuovi canali di donazione, da affiancare a quelli tradizionali. Un aggiustamento di prospettiva in cui il Servizio promozione Cei del resto è già al lavoro, con attività di sperimentazione sul territorio. Come il “bussolotto” nelle parrocchie, purché accompagnato dalla formazione. Ma pur dando buoni frutti, si tratta di esempi ancora limitati, e dunque non in grado di incidere sulle cifre nazionali.
 
Leggiamole insieme. La raccolta totale 2010 è pari a 14 milioni 17mila euro, e registra 137mila 319 offerte. Il calo rispetto al 2009 è rispettivamente del 5,9% sugli importi e del 6,4% sul numero delle donazioni. Il sistema dovrà fare a meno così di 891 mila euro e di 9.386 offerte. Il calo è diffuso in tutta Italia. Ed è comune a tutti e quattro i canali di donazione. Vistoso quello via carta di credito. Resiste meglio la raccolta diretta attraverso gli istituti diocesani per il sostentamento clero. Anche lì il numero di donazioni scende, ma chi dona supplisce in generosità, facendo risalire l’importo totale (+4,3%) e quello dell’offerta media (+15,69%). Il canale postale si conferma quello da cui proviene la maggior parte della raccolta, con oltre 11,2 milioni di euro e 122.738 offerte.
 
Rispetto al 2009 dunque si tratta di circa 800mila euro in meno (-6,6%), paro a quasi 8.000 offerte (-6,1%) che mancano all’appello. Il resto dei contributi si distribuisce negli altri canali.
Dunque il bilancio definitivo 2010 segnala che la formazione nelle parrocchie sul fronte offerte e sul significato della partecipazione, è ancora una scommessa da vincere. E l’andamento della raccolta postale nei primi due mesi del 2011mostra lo stesso trend.
 
«Senza qualche fatto nuovo, senza imprimere un nuovo passo alla sensibilizzazione a diversi livelli nel mondo ecclesiale, tra i fedeli come tra i sacerdoti, a fatica si farà fronte al calo di adesione di questi ultimi anni» spiega Arianna Trettel, consulente Studi e ricerche del Servizio Promozione Cei. «In vent’anni di storia delle Offerte i canali non sono finora mai cambiati. E il Servizio promozione si appresta in questo senso a renderli più vicini alle abitudini dei fedeli, che invece si vanno modificando».
 
In quest’orizzonte, «la sperimentazione dei progetti con le parrocchie, in coordinamento con i vescovi, tanto quanto le occasioni di incontri e formazione sul territorio, messe a punto dagli incaricati diocesani per il sovvenire – evidenzia Trettel – saranno probabilmente il territorio speciale in cui cercare di seminare qualcosa di nuovo che possa supportare le iniziative pratiche di promozione». Dunque la formazione resta stella polare per invertire la rotta.
 
Ovviamente sulla mancata ripresa delle offerte negli ultimi anni pesa anche la crisi economica. «Ma le ragioni fondamentali del segno “meno” sembrano interne alla raccolta – segnala Trettel, dati alla mano – L’ha evidenziato ad esempio una ricerca Doxa 2010 sul tema Gli italiani e la solidarietà, prendendo in esame diverse associazioni di fund raising nel nostro Paese: nonostante le indubbie difficoltà nei bilanci familiari, tuttavia non mancano raccolte in aumento». Come dire che gli spazi per far crescere la partecipazione ci sono. E vanno cercati con fiducia.
 
C.C. postale 2010-2011
IMPORTO
11.262
12.062
-6,63%
N. OFFERTE
122.738
130.790
-6,16%
OFF. MEDIA
91,76
92,22
-0,50%
 
 
Conti correnti bancari 2010-2011
IMPORTO
1.198
1.275
-6,06%
N. OFFERTE
4.250
4.593
-7,47%
OFF. MEDIA
281,82
277,59
-1,52%
 
Carte di credito 2010-2011
IMPORTO
106
179
-41,10%
N. OFFERTE
665
851
-21,86%
OFF. MEDIA
158,73
210,59
-24,62%
 
Istituti diocesani 2010-2011
IMPORTO
1.240
1.188
+4,34%
N. OFFERTE
8.723
9.672
-9,81%
OFF. MEDIA
142,14
122,86
+15,59%
 
TOTALE DONAZIONI 2010-2011
IMPORTO
14.017
14.908
-5,98%
N. OFFERTE
137.319
146.705
-6,40%
OFF. MEDIA
102,08
101,62
+0,45%
 
  Percentuali offerte 2010:
Istituti diocesani 9%, Carte di credito 2.5%, CC Postale 80%, Banche 8.5%
 
OFFERTE POSTALI FINO AL 5 APRILE 2011
 
NUMERO OFFERTE
IMPORTI (in migliaia di euro)
OFFERTA MEDIA (in euro)
2010
15.074
881,31
58,47
2011
14.013
821,06
58,59
Variazione %
-7%
-6,8%
-0,2%
Variazione assoluta
-1.061
-60,25
+0,13
 
 

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