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della Conferenza Episcopale Italiana

8xmille per i corridoi umanitari: Mons. Galantino ai primi 25 profughi africani, “Benvenuti! Ora diventi prassi consolidata”

“Benvenuti! È stato bello sentirmi dire ‘ci sentiamo già a casa nostra’”. Così mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, ha accolto il 30 novembre scorso  all’aeroporto di Fiumicino i primi 25 profughi africani arrivati dai campi in Etiopia grazie ai corridoi umanitari
1 dicembre 2017

“Benvenuti! È stato bello sentirmi dire ‘ci sentiamo già a casa nostra’”. Così mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, ha accolto il 30 novembre scorso  all’aeroporto di Fiumicino (Roma) i primi 25 profughi africani (un terzo sono bambini) arrivati dai campi in Etiopia grazie ai corridoi umanitari, nell’ambito del protocollo di intesa con lo Stato italiano, siglato dalla CEI – che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes – e dalla Comunità di Sant’Egidio. Il protocollo, finanziato con fondi CEI 8xmille, prevede il trasferimento dall’Etiopia di 500 profughi in due anni. Già 50 diocesi hanno dato disponibilità all’accoglienza.

Mons. Galantino ha ringraziato il governo italiano che ha accolto la proposta di aprire questo ulteriore canale umanitario. “La speranza è che il reiterarsi di questa esperienza possa diventare la prassi consolidata, la strada perché chi ne ha bisogno possa realizzare il suo sogno di vivere con dignità”, questo il suo auspicio.

Il Segretario generale della CEI ha ricordato che l’esperienza dei corridoi umanitari “non nasce oggi, non è un fatto nuovo, ma affianca altre iniziative che la Chiesa italiana sta sviluppando da più di 30 anni in maniera non organizzata attraverso i missionari, le missionarie e i laici da sempre presenti nelle vostre terre”.

“È desiderio e progetto della Chiesa italiana – ha affermato – creare le condizioni per cui le persone possano rimanere nei Paesi in cui stanno”. A questo proposito ha ricordato il progetto “Liberi di partire, liberi di restare”, al quale la Cei ha destinato 30 milioni di euro dell’8xmille e le tante famiglie, parrocchie e comunità che hanno accolto già 30.000 persone con vari progetti.

(Fonte Agenzia Sir)